Arte Impatto ambientale

Citando un antico detto indiano,Siamo ormai abituati a sentire espressioni come impatto zero, o prodotti a chilometro zero, fonti riciclabili, riciclo, riuso e molti altri accorgimenti che possono aiutare la Terra per sopportare la nostra presenza.

Arte Impatto ambientale, siamo ospiti invadenti
Fin dai tempi più remoti, l’uomo ha sempre asservito la Terra ai suoi bisogni, sfruttandola più che poteva, senza un minimo di riguardo; durante il secolo scorso, con l’industrializzazione più aggressiva, la Terra è stata oggetto di mutazioni irreversibili, che hanno comportato danni irreparabili.
La Terra non è più in grado di sopportare la feroce domanda di cui l’uomo la sottopone, i più piccoli gesti quotidiani ormai sono come macigni che gravano sul nostro Pianeta.

2019 Amazzonia la deforestazione

Questa esposizione dell’artista jeanfilip, vuole aiutare ciascuno di noi a scoprire una sensibilità tutta nuova nei confronti dell’ambiente; è un messaggio di speranza che accompagna un grido d’aiuto.
Spetta a noi preservare questa meravigliosa Madre Terra.
L’artista jeanfilip mantenendo una matrice astratto-informale, conduce lo spettatore alla scoperta della natura e alla sua bellezza, attraverso l’espediente delle farfalle.
Lungo tutto il percorso della mostra, il visitatore dovrà seguire il volo delle farfalle che è la manifestazione più pura di quella bellezza che oggi stiamo sempre più velocemente perdendo; un attimo fugace, un movimento impercettibile, una leggiadria eterea, un invito a seguirla alla scoperta del mondo.
Attenzione: dove le farfalle scompaiono, la Terra grida aiuto.

Arte Impatto ambientale, ospiti invadenti
In questo modo scoprirete opere come Isola di Plastica, un’isola nel Pacifico costituita da migliaia di microscopici frammenti di plastica, Pack, che ci dimostra come l’innalzamento della temperatura terrestre stia mettendo a rischio tutti i ghiacciai; cambiando completamente la destinazione del viaggio, sorvolerete su Amazzonia in cui è possibile osservare come la nera incoscienza dell’uomo arrivi a distruggere ogni anno ingentissime porzioni di territorio.
Attraverso Terra sarà possibile comprendere l’urgenza della problematica legata al continuo aumento delle zone deserte, mentre con Acqua e Terra si potrà analizzare l’equilibrio che deve esserci tra i due elementi per un ecosistema in grado di rigenerarsi; perché l’uomo ha tolto all’acqua nella sua sede naturale, costringendola a percorsi obbligati senza considerare la sua forza e presentando così a se stesso un conto crudele d’inondazioni, senza invece di premurarsi di portarla nelle zone dove ce n’è più bisogno.
Purtroppo, un’opera rappresenta anche una triste e tremenda realtà italiana: Terra dei Fuochi.
L’uomo come abietto riesce a contaminare una terra bellissima con rifiuti tossici nascosti sotto il terreno, o incendiando masse informi di rifiuti i cui fumi si mescolano nell’aria raggiungendo anche territori distanti.
Il colore delle farfalle, su queste opere, viene totalmente a mancare. L’uomo rimane totalmente solo a osservare il risultato della sua incoscienza e delle sue gravi mancanze nei confronti di una terra che non è più in grado di rigenerarsi. L’uomo, che per secoli ha cercato di arricchirsi sfruttando e martoriando l’ambiente, ha ora il compito di comprendere a fondo i propri errori per trovare nuove soluzioni che aiutino la Natura a sopportare meglio la nostra presenza.
Quando l’ultima fiamma sarà spenta,
l’ultimo fiume avvelenato,
l’ultimo pesce catturato.
Allora capirete che non si può mangiare denaro.
Toro Seduto