Oggi vi scrivo in merito alla biblioteca Casanatense.

Biblioteca Casanatense

IL luogo è magico, quando entri nel bellissimo salone dove sono esposti e catalogati migliaia di libri, vieni subito sommerso dalla bellissima luce che viene emanata dai libri stessi, sei quasi coinvolto in uno stato di estasi, abbandonato nella moltitudine di scritti che racchiudono il pensiero dell’uomo e lo depongono nella nostra memoria.

In questo magnifico contesto letterario dove è stato presentato un bellissimo libro  scritto da Edoardo Villata dal titolo  Leonardo

edito da Treccani, sono stato onorato di presentare la mia opera QUALCUNO DI VOI MI TRADIRA’, una rivisitazione dell’ultima cena di Leonardo da Vinci, un trittico cm.360×100 tecnica mista su polistirene.

La Biblioteca Casanatesnse è situata nel cuore di Roma, Via di S. Ignazio 52

La Biblioteca Casanatense fu istituita dai padri domenicani del Convento di S. Maria sopra Minerva a Roma come biblioteca di pubblica utilità, per volere del cardinale Girolamo Casanate (1620-1700).

Aperta nel 1701, al termine della costruzione dell’edificio appositamente costruito nell’area di un chiostro della Minerva, su progetto dell’architetto Antonio Maria Borioni, ebbe come primo nucleo la collezione del Cardinale Casanate, ricca di oltre 25.000 volumi. La biblioteca era collegata con i principali centri del commercio librario europeo e si interessava sia alla produzione corrente sia al mercato antiquario, mirando alla realizzazione della ‘biblioteca universale’.

Primeggiò tra le biblioteche romane per l’illuminata politica degli acquisti e per l’esperta attività biblioteconomica e catalografica, legata soprattutto alla figura di Giovanni Battista Audiffredi (1714-1794). Nel 1873, estesa anche a Roma la legge sulle corporazioni religiose, al prefetto domenicano (il direttore della biblioteca) fu affiancato un funzionario governativo, e per alcuni anni la Casanatense ebbe amministrazione in comune con la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II, con la quale fu addirittura stabilito un passaggio diretto attraverso un cavalcavia costruito fra i due edifici.

Nel 1884, conclusasi a sfavore dei Domenicani la lite giudiziaria intrapresa contro lo stato italiano, questi furono sostituiti con personale statale.

Dopo essere stata amministrata dal Ministero della Pubblica Istruzione, oggi la biblioteca è un Istituto periferico del Ministero dei Beni e delle Attività culturali.