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LANDING ON EARTH

28 settembre, 2015 (19:32) | Press Release

LANDING ON

EARTH

2/3/4 OTTOBRE 2015

IL GIARDINO NASCOSTO – GREEN CITY MILANO – 2/3/4 OTTOBRE 2015 dalle 11 alle 19

 

a cura di Alessandra Alliata Nobili

 

In  occasione  di Green City  Milano  2015,  il Giardino Nascosto presenta Landing on Earth, una mostra che comprende sei installazioni ambientali ad opera di nove artisti: Ylbert Durishti, Isabella Mara, Jeanfilip, Antonio Marciano, il collettivo SBAGLIATO e il gruppo Jukai.

 

Il titolo della mostra evidenzia le parole On Art, ma contiene anche l’espressione Land Art, che in questo caso vuole indicare non tanto l’appartenenza delle opere a una storica tendenza artistica, ma il loro rapportarsi alla natura di questo luogo in particolare, e più in generale a temi ecologici di più ampio respiro.

Strappato all’incuria e al degrado, il Giardino Nascosto è stato restituito agli abitanti del quartiere come luogo rilassante, dove poter sostare, giocare e passeggiare in mezzo al verde, ma soprattutto come luogo d’incontro dove far nascere nuovi spunti di pensiero. Proprio per questo, in linea con le attività culturali svolte dal giardino in passato, si è pensato a una mostra: per la capacità dell’arte di portare la nostra mente in luoghi nuovi, stimolando l’immaginazione e suggerendo pensieri su temi ai quali siamo desensibilizzati o disattenti.

Con le installazioni in mostra, gli artisti si confrontano con gli elementi del giardino, interagendo con le sue parti strutturali e con il verde. Concepite appositamente per il Giardino Nascosto, le opere hanno l’intento di coinvolgere il pubblico proponendo argomenti diversi fra loro, ma principalmente orientati a un discorso sulla natura.

Twin Trees, installazione site-specific realizzata per il Giardino Nascosto da Ylbert Durishti, è un punto d’incontro tra natura e tecnologia, che stabilisce un filo rosso fra natura, giardino e visitatori. Gli abitanti del quartiere sono invitati a portare una sedia, parte della loro casa e storia, nel verde; la sedia sarà posizionata sotto a un albero, che metaforicamente la ‘adotterà’. Sulla seduta sarà poi appoggiato un codice QR rielaborato. Attraverso il proprio telefono, ciascun utente potrà leggere il codice e scoprire l’immagine celata dietro al codice, che metterà in dialogo il giardino con altri luoghi naturali.

Farfalle di Jeanfilip, invita a seguire un volo di farfalle per ripensare il nostro rapporto con l’ambiente. Nubi di farfalle coloratissime, in materiale resinoso, sono installate fra il fogliame degli alberi: “La Farfalla” dice Jeanfilip, “rappresenta la trasformazione, la rinascita, un sentiero evolutivo della nostra Anima, la capacità di volare e la possibilità di diffondere bellezza e colore. La farfalla è la manifestazione più pura della bellezza che oggi stiamo sempre più perdendo, quell’attimo fugace che la natura ci offre. La farfalla nasce anche come monito. Dove non ci sono più farfalle, la Terra grida aiuto. Con l’impegno dell’uomo, ci auguriamo di riportare queste fantastiche creature nelle nostre città, creando per loro un habitat naturale”.

Scaffholding di Jukai, alias Marta Fumagalli e Riccardo Pirovano, è un intervento su un grande albero in mezzo al giardino, che durante la crescita ha incorporato una rete di recinzione, avvolgendola in parte con la sua corteccia. Gli artisti segnalano ed evidenziano questa ‘mutazione’ dell’albero prodotta da un intervento umano, con una scultura, composta da segmenti di legno industriale, che appoggiata al tronco, sembra sostenerlo. A sua volta questa struttura muta nuovamente, generando un ciuffo vitale di rami, che indica la forza di reazione e adattamento della natura alle manipolazioni umane.

D’ispirazione filosofica e poetica è Oscillari, di Isabella Mara, che mette in comunicazione natura e cultura, due termini che nella filosofia occidentale sono spesso contrapposti. Oscillari è un’installazione fluttuante in cui i libri si trasformano in altalene. Una quindicina di Oscillari pendono dai rami di un albero in equilibrio precario, sempre pronte a dondolare da una parte o dall’altra. Gli Oscillari alludono al “moto perpetuo”: ciascuna è una sorta di pendolo (richiamando quello di Foucault) che potrebbe oscillare “per sempre”, solo se posto in condizioni ideali, inesistenti in natura.

Flower, di Antonio Marciano, sintetizza due opposti in forma di scultura: stasi e movimento, rispecchiando le dinamiche che operano in natura. Flower riunisce10 elementi cubici installati in modo da creare l’immagine di un fiore. Le facce superiori dei cubi fungono da sedute, e sono ricoperte da un totale di 5084 chiodini Quercetti, elemento ricorrente nel lavoro di Marciano; le facce laterali sono a specchio, e rappresentano la parte dinamica del lavoro, che ingloba vita e movimento, riflettendo i mutamenti dell’ambiente circostante.

 

Ispirato al tema dell’acqua, che caratterizza la morfologia del giardino delimitato da un canale, è Anio Vetus, l’intervento di Street Poster Art del collettivo artistico romano SBAGLIATO. L’installazione aprirà su un lungo muro di confine del giardino una vista sul secondo acquedotto costruito a Roma per l’approvvigionamento idrico, l’Aniene Vecchio, mettendo metaforicamente in comunicazione le vie d’acqua milanesi e romane. 

Note sugli artisti

 

Ylbert Durishti

Nato  a  Tirana  in  Albania,  vive  e  lavora  a  Milano.  Artista  multimediale,  curatore  e  docente,  si  è  laureato  presso  l’Accademia  di  Brera  a  Milano.  Dal   2011  è  curatore  a  Cassano  D’Adda  di  Ecoismi, rassegna internazionale che mette in relazione arte e natura nello spazio pubblico. I suoi lavori recenti fanno spesso riferimento all’arte relazionale e alla performance. I suoi progetti raccontano l’interesse con cui l’artista guarda ai luoghi (spazi-natura –architettura) e ai contesti (culturali-sociali-urbanistici) in cui interviene.

www.ylbert.com

 

Isabella Mara

Vive e lavora a Milano. Ha frequentato l’Università Statale, Facoltà di Lettere, a Milano, la Kunstiakadeemie a Tallinn e si è laureata all’Accademia di Brera a Milano. I suoi interventi si sviluppano principalmente con installazioni, collage, libri e progetti pubblici o partecipativi. I luoghi che l’artista visita viaggiando sono lo spunto per raccontare storie nelle quali la sua esperienza del luogo si fonde con i ricordi e le esperienze di chi lo abita. Le sue opere invitano gli spettatori a condividere memorie, creando spazi d’aggregazione.

http://www.isabellamara.com

 

Antonio Marciano

Nasce a Saronno dove vive e lavora. Si laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo Decorazione. I materiali utilizzati da Marciano nella sua produzione artistica, che saranno utilizzati nel progetto che l’artista propone per il Giardino Nascosto, sono le griglie e i chiodini prodotti da Quercetti, un materiale scelto per la sua facilità di utilizzo e contemporaneamente per la sua flessibilità e grandi possibilità compositive.

 

Jeanfilip

JEANFILIP vive e lavora in provincia di Milano. Si dedica allo studio della figura e del paesaggio, sviluppando una pittura informale in cui esprime i sentimenti tramite l’armonia del colore. In mostre recenti, Jeanfilip, mantenendo la sua matrice astratta-informale, conduce lo spettatore alla scoperta della bellezza della natura attraverso l’espediente delle farfalle. Lo spettatore è invitato a seguire il volo delle farfalle che, per l’artista, è la manifestazione più pura di bellezza.

http://www.jeanfilip.it/

 

Jukai

Vivono e lavorano a Milano, dove si sono laureati in scultura all’Accademia di Brera. Nelle loro installazioni fasci di rami secchi serpeggiano nei letti dei fiumi o si arrampicano su muri e alberi, attivando un dialogo con lo spettatore attraverso la trasformazione di materiali naturali in entità dotate di personalità propria. Il loro lavoro intacca e movimenta l’architettura. L’uso congiunto di legno industriale e rami di potatura sottolinea l’antinomia fra operare umano e ambiente naturale.

http://riccardopirovano.com/x/?page_id=2&lang=it

http://martafumagalli.com/

 

SBAGLIATO è un trio di artisti che preferisce rimanere anonimo in favore di una purezza del progetto anteposta a qualsiasi identità personale. I loro interventi consistono in installazioni murali con poster colorati a grandezza naturale d’elementi architettonici o naturali, che compaiono sui muri e facciate di palazzi,in dialogo con luoghi e larchitetture. Sofisticati e capaci di comunicazione immediata allo stesso tempo, I loro lavori sanno coinvolgere un pubblico occasionale così come un pubblico esperto.

http://www.tribenet.it/gallerie/?gl=80

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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