Jeanfilip

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ESPRESSIONI

8 ottobre, 2008 (18:16) | Pensieri sull'arte, thinking about the art

 

ESPRESSIONI

La mia educazione classica mi ha consentito nel rendermi conto dei diversi mezzi di espressione tra il colore e il disegno, la luce e l’ombra.
I maestri del passato mi hanno fatto riflettere sul mio lavoro, come la pittura e l’arte in generale si sia evoluta fino ai giorni nostri?
Il mio studio si è concentrato sulla pittura impressionista,  “il mio preferito è Monet ” così incominciai a dipingere dal vivo, entravo in uno spazio vero, il mio lavoro, cercando di cogliere tutti gli elementi che mi circondavano e più che altro sentire le mie emozioni, allora gli insegnamenti del passato diventavano importanti, facendomi riflettere sull’importanza del colore e dei suoi contrasti
mentre il segno si liberava.
Realizzando alcuni lavori, ho trasfigurato la figura, concentrandomi sulle masse e i piani di colore.
aggiungendo una linea di congiunzione alle forme…………….
Considero il disegno non come un semplice esercizio, ma un liberarsi da stati d’animo affinché non si raggiunge la massima leggerezza.
Ora i miei lavori sono ricchi di contrasti di colore, ogni volta che scopro un colore nuovo mi carico di gioia e vivo quel momento come se non tornasse più.
Il colore raggiunge la sua piena identità ed espressione quando viene organizzato nel suo spazio e nel frattempo corrisponde ad un’intensa emozione.
I miei lavori nascono da un rapporto molto forte con la natura ed il mondo che mi circonda, del mio vivere e della mia quotidianità.
A volte un’opera nasce per la semplice pura ricerca e sperimentazione di materiali alternativi di uso comune, una sorta di alchimia tra supporto e colore, la ricerca della forma mi consente di continuare il mio lavoro affinché non trovi la giusta armonia tra segno e colore.
La forma nasce da sola è il colore che la crea, essa partecipa al movimento dell’opera con i suoi pieni ed i suoi vuoti, non conosco quando e come nasceranno le forme, si creano dinnanzi a me come una magica fantasia.
Il substrato che inserisco mi crea un effetto materico, come se volessi concretizzare maggiormente le mie emozioni, gli strati successivi si legano fra di loro in un’armonia totale, creando il giusto rapporto.
A volte invece i lavori nascono non dallo stretto contatto con il soggetto, ma per una visione di immagini in cui vengono esaltati alcuni episodi più tristi degli aspetti sociali, allora nasce un lavoro come il ciclo delle LAVAGNE.
Essendo inerte di fronte all’assurda realtà che fuoriesce da un oggetto elettronico come la televisione, con i continui bombardamenti di immagini violente che rientrano nel nostro vivere e che col tempo perdono memoria, non puoi startene passivamente fermo.
Rifletti come puoi manifestare questa assurda violenza degli uomini, cerchi di proteggere il bambino e vai a scoprire la sua innocenza, il suo esprimersi attraverso un linguaggio universale, il disegno ed il colore.
Allora mi sento partecipe, la mia voce diventa colore e forma.  
 

EXPRESSION

My classical training has allowed me to realize the different means of expression in color and design, light and shadow.
The masters of the past have made me reflect on my work, like painting and art in general has evolved to the present day?
My study focused on Impressionist painting, “my favorite is Monet’s” so I began to paint live, I walked into a real space, my work, trying to grasp all the elements around me and hear me more than anything else emotions, then the lessons of the past became important, making me think about the importance of color and contrasts while the sign is freed.

Creating some jobs, I transformed the figure, focusing on the masses and planes of color.

adding a line connecting the forms … … … … ….I consider design not as a simple exercise, but a state of mind to get rid of it reaches the maximum lightness.

Now my work is full of contrasts of color, every time I discover a new color that I live full of joy and as if that moment never came back.
The color reaches its full identity and expression when it is held in its space and in the meantime is an intense emotion.
My works are born from a strong relationship with nature and the world around me, my life and my everyday life.
Sometimes a work created for the simple pure research and testing of alternative materials in common use, a sort of chemistry between support and color, the search of the form allows me to continue my work so that you can not find the right harmony between sign and color .
The shape comes from the color alone is that it creates, it participates in the movement of the work with its full and its empty, I do not know when and how the forms will be born, are created in front of me like a magical fantasy.
The substrate that I insert creates a material effect, as if to give more concrete expression of my emotions, successive layers are bound together in total harmony, creating the right relationship.
And sometimes the work does not come from close contact with the subject, but for a vision of where images are exalted some of the saddest episodes of the social aspects, then created a job as the cycle of the board.
Since nothing in the face the absurd reality that emerges from an object such as electronic television, with the constant bombardment of violent images that fall within our experience and that over time they lose memory, you can not just stand passively standing.
Think about how you can manifest this absurd violence of men, trying to protect the child and go to discover his innocence, his expression through a universal language, design and color.
So I am involved, my voice becomes color and shape.

jeanfilip

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